Molisiamo

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Riccia e la festa dell’uva, una tradizione molisana nata negli anni ’30

3 settembre, 2013 • Eventi specialiTradizioni locali

Era proprio il 1930 quando fu stabilito, in tutti i comuni italiani, di dare inizio alle tradizionali “feste dell’uva”. Un’occasione per celebrare il lavoro nei campi e i preziosi frutti della terra che il piccolo centro molisano di Riccia non volle lasciarsi sfuggire e che, tuttavia, dovette aspettare tempi migliori per potersi esprimere in tutto il suo splendore.

Le origini della festa

Il 1930 infatti non fu esattamente un’annata felice, a causa del terribile terremoto del Vulture, che nel luglio di quell’anno provocò la morte di circa 1404 persone soprattutto nelle province di Avellino e Potenza, provocando danni in Basilicata, Campania e Puglia. A tutto questo si aggiungeva anche il cattivo raccolto e le critiche condizioni economiche degli italiani.

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Sagra dell’Uva di Riccia n. 43 del 1974 – Foto Lefra – Archivio T. Santoriello

 

Di festeggiare insomma, non si aveva poi tutta questa voglia e la festa dell’uva dovette aspettare il 1932 per fare una sua prima e timida comparsa, con carri addobbati, cesti di vimini colmi d’uva e giovani molisane vestite da pacchiane, per poi essere interrotta nuovamente nel 1939 a causa dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale.

Riccia e la Festa dell’Uva

Negli anni ’50 Riccia poté riprendere i festeggiamenti che, tuttavia, si erano ridotti ad una semplice offerta dei prodotti viticoli da parte degli abitanti presso la Chiesa del Rosario, con la distribuzione di uva tra le strade del paese da parte dei giovani del posto. Negli anni ’60 invece ci fu un vero salto di qualità: la festa fu battezzata ufficialmente Sagra dell’Uva, collocandosi nella prima metà di settembre e si iniziò l’allestimento, nelle settimane precedenti, di particolari carri addobbati da portare in sfilata con i trattori.

I carri, inizialmente semplici e di piccoli dimensioni, erano animati da gente del posto e richiamavano particolari momenti della vita contadina e della vendemmia, tra canti tradizionali, buon vino e prelibatezze riccesi. Un’atmosfera gioiosa che si è andata arricchendo nel corso degli anni di tantissimi particolari, come l’esibizione di sbandieratori, gruppi folk e tanto altro, diventando un appuntamento attesissimo dell’estate molisana, quasi giunta al termine.

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Edizione 2012 – Archivio A. Fanelli

 

Riccia continua ancora oggi ad ospitare questa colorata e significativa festa molisana, adoperandosi con passione ed amore per la sua completa riuscita. Se non avete mai assistito alla sfilata dei carri vi consiglio di farlo: vi stupiranno per la grandezza e le minuziose caratteristiche, trascinandovi in una bellissima atmosfera autunnale e contadina.

Di uva e buon vino ne potrete mangiare e bere a volontà e l’occasione sarà perfetta per assaggiare anche qualche piatto tipico molisano, come carne alla brace, pizza di granturco, cavatelli al sugo e quant’altro. L’evento è gratuito ed è un ottimo modo per trascorrere una domenica in compagnia, assaporando con gioia il clima autunnale ormai vicinissimo.

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Foto di Alessia Cortona

La Festa dell’Uva 2017

I festeggiamenti sono previsti tra le strade di Riccia per il 9 e il 10 settembre 2017. Il raduno dei magnifici carri è fissato per domenica 10 settembre ed inizierà a partire dalle ore 13.30, mentre la sfilata per le strade del paese inizierà verso le ore 15.

Fino ad arrivare in serata con musica dal vivo, prelibatezze e buon vino fino alla mezzanotte, quando ci sarà la premiazione del carro più bello. Vi aspettiamo a Riccia per l’86^ edizione della Sagra dell’Uva: non potete perderla!

 

Foto di copertina di Alessia Cortona

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