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La tradizionale Pizza di San Martino secondo la ricetta molisana

8 novembre, 2013 • Mangia e beviTradizioni locali

Tra le feste più amate della tradizione popolare e contadina c’è senza dubbio il giorno dedicato a San Martino, l’11 novembre di ogni anno. Il santo è famoso, stando alla leggenda, per aver donato metà del suo mantello ad un mendicante seminudo e per essere stato ringraziato dal Signore con un clima mite e temperato nonostante l’imminente arrivo dell’inverno.

Da questo episodio è nato il mito dell’Estate di San Martino e da secoli è abitudine festeggiare questa giornata nei modi più diversi un po’ in tutto l’Occidente. Vengono organizzate fiaccolate, si accendono fuochi, si assaggia il vino nuovo che, secondo la tradizione, arriva a maturazione proprio nel giorno di San Martino e vengono realizzati alcuni dolci tipici in ogni zona d’Italia.

In Molise si prepara la tradizionale Pizza di San Martino, una pizza salata che viene condivisa con tutta la famiglia e nella quale vengono introdotti durante la preparazione, dei semini particolari, ad ognuno dei quali è associato un significato preciso. Una tradizione che moltissime famiglie molisane ancora ripetono di anno in anno.

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Foto di Cristina Iannetta

 

Quando ci si riunisce intorno al tavolo ogni membro della famiglia ne prende un pezzetto e grandi e piccoli si divertono a scoprire quale semino è nascosto nella propria porzione, ricordandone il relativo significato. Trattandosi di una ricetta molto antica capite bene che ognuno la realizza un po’ a modo proprio, sia per quanto riguarda le dosi degli ingredienti che la scelta dei semini.

A casa mia non l’abbiamo mai preparata ma la mia amica Cristina mi ha raccontato invece di come sua nonna usasse dirigere i lavori per la preparazione della Pizza di San Martino, ogni anno. I semini che ancora oggi usa per prepararla e i rispettivi significati sono:

La fava= la regina della casa

La ghianda= il maialetto

L’orzo= l’asino

I semi di zucca= il bugiardo

L’acino d’uva= l’ubriacone

La moneta= colui che avrebbe dovuto comprare la carne per la domenica successiva

Il miglio= lo spazzino

Il cece= colui che deve portare da bere

Il fagiolo= il cornuto

Il grano= colui che deve seminare

Il chicco di mais= colui che dovrà zappare

La cicerchia= il petomane :)

Pizza di San Martino ricetta molisana

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Foto di Cristina Iannetta

 

Ma veniamo alla preparazione. Se vi va di rispettare la tradizione molisana e provare a realizzare la vostra Pizza di San Martino, procuratevi:

- 1 kg di farina 0

- mezzo bicchiere di olio di semi

- un pugno di semi di finocchione

- 2 bustine di lievito per torte salate (istantaneo)

- 1 pugno di parmigiano grattugiato

- sale ed acqua quanto basta

Unite tutti gli ingredienti ed aggiungete l’acqua un po’ per volta fino a quando non otterrete un impasto morbido. Realizzate delle pagnottine, la tradizione vuole che se ne formino uno per ogni commensale più altre due, una per San Martino e l’altra per il pezzente, ovvero il mendicante.

Sulla sommità di ogni pagnotta fate un piccolo solco ed inserite i semini che più vi ispirano, dopodiché cuocete la vostra Pizza di San Martino fino a quando non sarà bella dorata. La ricetta tradizionale prevede la cottura sotto la coppa direttamente nel camino.

La Pizza di San Martino può essere mangiata così o magari accompagnata a piatti di verdura e carne nei quali inzupparla, diventando una veloce alternativa al pane. Conoscevate questa tradizione molisana? Voi come la preparate?

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