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La scapece molisana: il gusto unico della tradizione

6 giugno, 2017 • Mangia e bevi

Molti di voi conosceranno la famosa scapece molisana, una prelibatezza a base di pesce, del colore dell’oro e l’intenso profumo di aceto, che siamo ormai abituati a vedere solo in occasione di sagre e feste locali. Contrariamente a quanto si possa pensare, non si tratta affatto di una ricetta di nicchia, ricercata e poco apprezzata, quanto piuttosto di uno dei piatti tipici della nostra tradizione, un tempo molto in voga.

La scapece molisana non va confusa con altre preparazioni simili presenti in Italia, come quella salentina, sarda, siciliana o ligure, che se ne scostano sostanzialmente per la tipologia di pesce utilizzato. Senza dimenticare le famose “zucchine alla scapece” della Campania, ben diverse dal piatto protagonista di questo articolo.

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Foto di Adelchi Pallotta

 

La scapece molisana: di cosa si tratta?

Ma vediamo di scoprire qualcosa in più su questa delizia molisana, sconosciuta soprattutto ai giovanissimi e purtroppo in via di estinzione, a causa dei cambiamenti nelle abitudini alimentari e l’avvento dei prodotti industriali.

Iniziamo col dire che l’aceto è un elemento fondamentale del piatto, poiché esso rappresentava uno dei pochissimi metodi di conservazione degli alimenti in tempi in cui frigoriferi e simili ancora non esistevano. La marinatura in aceto permetteva di conservare il pesce ed altri alimenti per periodi lunghissimi, già in epoca medievale.

Ad esso viene poi aggiunto lo zafferano, al quale si deve il colore tipicamente dorato della scapece molisana, ed altri aromi che, oltre a conferire un gusto particolare, contribuiscono alla conservazione del prodotto. Ed infine, il protagonista indiscusso, ovvero il pesce: per la scapece molisana si tratta soprattutto di razze ma, a volte, anche di palombo, seppioline e calamaretti.

Il pesce viene pulito da fresco e tagliato in tranci, infarinato e poi fritto in olio extravergine di oliva, fatto raffreddare e successivamente immerso in questo mix di aceto ed aromi. Dopo mesi di maturazione è pronto per essere servito e fare la sua apparizione in sagre e feste locali, in genere conservato in grossi contenitori di acciaio.

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Foto di Adelchi Pallotta

 

I campobassani sono abituati a vederla soprattutto in occasione del Corpus Domini, ma è possibile trovarla anche a Montenero di Bisaccia, Termoli, Vasto e dintorni, dal momento che può essere considerata una specialità molisana-abruzzese.

La scapece molisana è una prelibatezza a rischio estinzione e, una volta superato l’impatto iniziale dato dal forte odore dell’aceto, vi stupirà con un sapore unico. Provare per credere! ;)

 

 

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