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I tempi d’oro del Campobasso Calcio: un tuffo nel passato

24 gennaio, 2014 • Tradizioni locali

Campobasso, 13 Febbraio del 1985, Pivotto scende sulla fascia destra, cross in area, respinta di testa della difesa, il tiro in porta di Ugolotti ed il GOAL!! Il nuovo stadio Romagnoli esplode in una bolgia mai vista: Campobasso 1 – Juventus 0. Già, non ci crederete, ma erano gli ottavi di finale di Coppa Italia. Era il Campobasso della serie B, il Campobasso di Mister Antonio Pasinato e del presidente Antonio Molinari.

Il Campobasso Calcio

Ma partiamo dall’inizio. Il Campobasso Calcio nasce nel 1919, la squadra milita per i primi anni solo in seconda e terza divisione, e riesce ad essere promossa in prima divisione nel 1934, purtroppo però retrocede alla prima stagione.

Non si registrano particolari successi negli anni del dopoguerra, tranne un record di reti segnate contro il Sora: il Campobasso vince per 9 a 0. Sono gli anni della presidenza De Gaglia, sindaco del capoluogo. Solo nel 1975 il Campobasso compie un salto di qualità, passando alla Serie C, sotto la guida del presidente Nucciarone. Dopo 3 campionati avviene il cambio di ragione sociale in Società Sportiva Campobasso e nel 1978 arriva la promozione in Serie C1. È qui che cominciano gli anni d’oro dei rossoblu. I campionati della C1 sono ottimi, la squadra conquista dopo 4 anni la Serie B.

Sì esatto, per chi non lo sapesse, il nostro Campobasso è stato in Serie B.

I Rossoblu conquistano un successo dopo l’altro, battendo squadre del calibro di Lecce, Palermo e Atalanta, e nel campionato 1983-84 ha addirittura sfiorato la promozione in Serie A, poi concludendo la stagione al 5° posto, a soli 5 punti dalla promozione.

In Serie B il Campobasso ha come capitano l’indimenticabile Michele Scorrano, pilastro difensivo è Domenico Progna, in porta una vera saracinesca: Walter Ciappi. Per non parlare poi del centro campo: Maestripieri, Di Risio e Goretti. Oscar Tacchi e Ugolotti formano l’attacco dei lupi rossoblu. È solo una parte dei grandi campioni che si sono susseguiti nella rosa campobassana.

Questi sono anche gli anni delle tifoserie, dove nascono veri e propri gruppi organizzati che riempiono lo stadio ogni Domenica. Non erano semplici tifosi, erano Ultras. Infatti nasce in quegli anni il Comando Ultras Campobasso 1981, con il loro striscione ufficiale nel settore distinti e una sede dove incotrarsi e organizzarsi. Sono cresciuti pian piano fino a formare diversi gruppi come gli Smoked Heads, i Fedayn, i Vigilantes. I Ragazzi della Curva Nord.

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Anni indimenticabili quelli, si seguiva la squadra ovunque, qualcuno ricorderà il treno speciale per Como con 3000 tifosi rossoblu. E come dimenticare Gino&Gina? Gli autori della canzone Forza Lupi Rossoblu, quella che fa “ ‘U Molise è na region, addò la gente jesce pazz p’u pallone..”, so già che la state cantando anche voi. Anche Riccardo Cucchi ebbe un piccolo ruolo negli anni gloriosi dei lupi, fu cronista RAI nella sede regionale prima di divenire un grande radiocronista calcistico a livello nazionale.

Poi purtroppo la brusca caduta, che vide la squadra precipitare sempre più verso le divisioni inferiori. Prima lo spareggio con la Lazio nel 1987, partita persa al S.Paolo di Napoli per 1 a 0 dai lupi. Quindi la retrocessione, a cui ne seguirono purtroppo altre, fino ad arrivare al 1990, quando la retrocessione dalla Serie C2 segnò anche il fallimento della società.

In seguito ci sono state diverse riprese, ma la squadra non ha trovato più il successo avuto nel decennio 1977-1987, fallendo più volte con cambi di società che non sono mai stati apprezzati dai tifosi. Solo una parentesi nel 2000-2001, quando l’Associazione Calcio Campobasso, con presidente Adelmo Berardo, approda in Serie C2 e sotto la guida di Re Giorgio (Giorgio Corona), conquista i play-off, persi poi contro il Sora. Quella che segue sarà una nuova stagione deludente, che decreterà un nuovo fallimento. Dal 2003 la squadra non è mai riuscita a decollare ufficialmente.

Ma proprio l’amore per la città, la passione per il calcio, la voglia di seguire i propri beniamini in nuovi successi, ha spinto un associazione di tifosi “Noi siamo il Campobasso” a rilevare, insieme ad alcuni imprenditori locali, la società calcistica. Nasce così nell’Agosto 2013 l’Unione Sportiva Campobasso 1919, si riparte dall’Eccellenza. Nella stagione in corso i lupi sono imbattuti, e non possiamo che sperare che continuino così. Nella speranza tra qualche anno di rivedere grandi match nel capoluogo, vi lasciamo così: “Allora il tifo fallo pure tu, FORZA LUPI, FORZA LUPI ROSSOBLU!

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