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I giochi di una volta: ve ne racconto tre indimenticabili

7 novembre, 2012 • Tradizioni locali

Sempre più spesso mi capita di fermarmi a riflettere su come riuscivamo a divertirci quando eravamo piccoli e su quali erano i giochi di una volta. Mi capita di pensarci soprattutto quando mi ritrovo davanti bambini sempre più annoiati e sempre più assorti di fronte a videogiochi, iPad, cellulari e quant’altro.

I GIOCHI DI UNA VOLTA

Quando ero piccola io ricordo che qualche pc aveva già iniziato a fare capolino, ma ricordo anche che preferivamo di gran lunga ritrovarci con gli amici del palazzo e del quartiere, alle quattro del pomeriggio, per dedicarci ai tradizionali giochi di una volta. Ce ne sono davvero tanti, ognuno con le proprie varianti, ma al momento mi voglio soffermare su tre in particolare.

1-  LA CAMPANA

Tra i giochi di una volta quello della campana è forse uno dei più famosi in assoluto. Ci giocavano soprattutto le bambine e per farlo non occorreva nulla, se non un gessetto che consentisse di tracciare su una superficie disponibile, come ad esempio un marciapiede, lo schema a quadri contenenti i numeri nei quali saltare. Ogni giocatore si procurava un sasso, un tappo o un bottone e il primo ad iniziare, selezionato rigorosamente in base alla conta, cercava di lanciarlo nella casella con il numero uno.

giocare-a-campana

A questo punto il giocatore doveva riuscire a saltare su una gamba sola nelle caselle singole e con due nelle caselle doppie, arrivando fino alla casella numero dieci, rigirandosi e tornando indietro allo stesso modo, recuperando inoltre il sasso lanciato. Se il tutto avveniva senza errori, il giocatore poteva proseguire lanciando il sasso nella casella numero due, poi nella tre e così via. Vinceva chi riusciva a completare per primo tutti i lanci senza commettere errori. Si tratta di un gioco tradizionale non solo nel Molise, ma famoso in tutto il mondo.

2- RUBA BANDIERA

Questo era uno dei classici giochi di una volta da fare in gruppo. Ci si divideva in due squadre, indicate in genere con due colori diversi, e ci si procurava un fazzoletto o uno straccio che andava a simboleggiare appunto la bandiera da rubare. Ogni squadra si posizionava in fila, l’una di fronte all’altra e ad ogni giocatore veniva assegnato un numero da uno a dieci.

ruba-bandiera

Dopo la rituale conta si andava a stabilire chi dovesse reggere la bandiera e chiamare di volta in volta il numero prescelto. Il giocatore che rispondeva al numero chiamato doveva correre ed afferrare lo straccio prima del suo avversario, tornando di corsa nella sua zona. Se durante il tragitto di ritorno veniva toccato dall’avversario, il punto passava all’altra squadra. Vinceva ovviamente la squadra che riusciva a rubare più volte la bandiera ottenendo più punti.

3- LA CAVALLINA

Tra i tradizionali giochi di una volta, questo era quello che richiedeva di certo più agilità fisica. Anche in questo caso bisognava essere in gruppo ed uno o più giocatori si piegavano in avanti mettendo le mani sulle ginocchia ed andando a formare appunto la cavallina sulla quale gli altri giocatori, a turno, dovevano saltare.

gioco-della-cavallina

Il salto avveniva poggiando le mani sulla schiena della cavallina ed allargando le gambe, in modo da non toccarlo. Saltate tutte le cavalline il giocatore si piegava per assumere quello stesso ruolo e chi era stato saltato da tutti i giocatori poteva alzarsi e saltare anch’esso sui suoi compagni.

Giochi che si facevano all’aria aperta e soprattutto d’estate, senza dover acquistare praticamente nulla, ma arrangiandosi con quello che si riusciva ad acciuffare in casa oppure a trovare per strada. Giochi di una volta che non solo regalavano ai bimbi un divertimento sano (ed economico), ma che permettevano anche di sviluppare riflessi ed agilità.

Certo le ginocchia sbucciate erano quasi una garanzia, così come pure le mani e la faccia completamente nere, ma il divertimento era assicurato. Sono sicura che anche voi ricordate i vostri giochi d’infanzia e magari c’è anche chi li insegna tutt’ora ai propri figli, piuttosto che comperare i videogiochi di ultima generazione. Me ne raccontate qualcuno?

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