Molisiamo

Il Molise che non ti aspetti

I giochi da bambino e tre ricordi dell’infanzia molisana

13 settembre, 2013 • Tradizioni locali

Se chiedessimo oggi ad un bambino come ama trascorrere il suo tempo vi risponderebbe, probabilmente, che non potrebbe vivere senza videogiochi, consolle portatili e addirittura cellulari. Noi invece ricordiamo fin troppo bene i nostri giochi con i compagni di scuola o gli amici di quartiere. Quei giochi da bambino che ci tenevano impegnati per pomeriggi interi e ci facevano tornare a casa sfiniti e sporchi fino all’inverosimile, da infilare sotto la doccia con tutti i vestiti!

3 Giochi da bambino che ricordo

Magari con qualche graffio e ginocchio sbucciato, ma sempre soddisfatti. Non è la prima volta che vi propongo un articolo del genere, ma proprio perché la varietà di giochi era tanta, sento di dover approfondire ancora una volta l’argomento, riportandovi alla memoria altri tre giochi indimenticabili. Pronti?

1. Nascondino

Chi di voi non ha mai giocato a nascondino? Scommetto che tutti avete provato questo gioco divertentissimo fatto praticamente di nulla e amato sia dai maschietti che dalle femminucce. Bisognava semplicemente radunare un gruppo di amici e decidere, tramite la conta, chi doveva “stare sotto” e impegnarsi a cercare gli altri. Una volta stabilito questo e individuato il luogo della “tana”, la persona sorteggiata chiudeva gli occhi e volgendo le spalle ai suoi compagni iniziava a contare fino a un numero prestabilito.

giochi-da-bambino-nascondino

Foto di www.redacon.it

Dopodiché iniziava la caccia. Appena avvistato uno dei compagni bisognava gridare il suo nome e tornare di corsa alla tana insieme al bambino appena scoperto; ma se questi arrivava per primo alla tana poteva liberare se stesso o tutti gli altri giocatori gridando “tana libera tutti”. I più bravi riuscivano a correre verso la tana e liberarsi senza farsi vedere.

2. Il gioco della lippa

Questo gioco ha moltissimi nomi e mi è stato ricordato da un nostro lettore, Nicola Campanelli, che mi ha inviato anche la foto che vedete qui sotto. A Macchia Valfortore veniva chiamato “a mazza e sguilla“, mentre a San Massimopiccolo e padella“. Fatto sta che il procedimento e gli strumenti di questo gioco da bambino erano gli stessi: una mazza ricavata da un manico di scopa (delle quali mamme e nonne ci hanno lasciato spesso un ricordo per nulla piacevole) ed un pezzetto di legno più piccolo, appuntito alle estremità.

gioco-della-lippa

Foto di Nicola Campanelli

Ci si divideva in squadre e si stabiliva un punto di arrivo, poi ogni giocatore dava prova della sua abilità dando un colpo con la mazza lunga al pezzetto di legno più piccolo, in modo da farlo sollevare e poi ricolpirlo nuovamente per mandarlo il più vicino possibile al traguardo. Vinceva ovviamente chi raggiungeva per primo il traguardo.

3. Un, due, tre… stella!

Tra i giochi da bambino che ricordo maggiormente, non può mancare “un, due, tre… stella!” che io e le mie cugine facevamo praticamente sempre. Anche in questo caso bisognava decidere chi doveva “stare sotto”, tramite sorteggio o conta, e poi ci si posizionava tutte alla stessa distanza dal muro.

un-due-tre-stella-gioco

Foto di rossiorizzontidue.wordpress.com

Chi era sotto si rivolgeva al muro e ci dava le spalle, dicendo appunto: “un, due, tre… stella!” mentre noi in quel piccolo lasso di tempo dovevamo cercare di avvicinarci, ritornando poi perfettamente immobili nel momento in cui quella breve formula era terminate e la persona si girava verso di noi. Se qualcuno si faceva beccare in movimento doveva tornare alla linea di partenza, mentre vinceva chi riusciva ad arrivare al muro e gridare “stellone”.

Ci si divertiva davvero con poco, non è vero? Avete altri giochi da bambino da ricordarci? Lasciate pure un commento, se vi va. :)

Tags: , , , , , , , ,