Molisiamo

Il Molise che non ti aspetti

Alcuni dei giochi tradizionali del carnevale molisano

28 febbraio, 2014 • Tradizioni locali

Come vi abbiamo raccontato in più di un’occasione, il periodo di Carnevale viene festeggiato in Molise con tutta una serie di appuntamenti antichissimi e molto attesi dalla popolazione locale, come la storica rappresentazione del Diavolo a Tufara, quella dell’Uomo Cervo di Rocchetta al Volturno o la colorata sfilata dei carri che si tiene a Larino.

Oltre a queste antiche performance ci sono anche numerosi giochi popolari che vengono ripetuti di anno in anno in diversi comuni molisani e vogliamo appunto raccontarvene qualcuno.

A Casalciprano

Un tempo, in questo caratteristico borgo molisano nel quale si trova un bellissimo museo all’aperto, veniva organizzato il gioco del formaggio chiamato “la ruzzola“. I partecipanti venivano divisi in squadre e l’obiettivo era quello di far rotolare per le stradine del paese una grossa forma di formaggio, sostituita poi con un disco in legno, senza farla mai cadere a terra. Vinceva chi effettuava il percorso nel minor tempo possibile.

A Vinchiaturo

Vinchiaturo resiste ancora oggi la grande tradizione della “Pezza de Casce“, un appuntamento molto atteso del carnevale molisano che vede ancora una volta due squadre percorre un percorso difficile e ingarbugliato tra le strade del paese, lanciando una pezza di formaggio del peso di cinque o sei chili. I lanci vanno effettuati con regole ben precise e prevedono anche vari livelli di difficoltà, fino all’arrivo al traguardo dove il vincitore grida la frase conclusiva “a la ntutta!”, ovvero “è tutto”.

giochi tradizionali pezza de casce

Foto di Cosimo Paiano

A Cercepiccola

Anche qui, nelle domeniche che precedevano il Carnevale, si teneva il gioco della “pezzotta“, che vedeva protagonista ancora una volta una grossa pezza di formaggio del peso di circa un chilo. Due squadre si contendevano la vittoria e dovevano percorrere un tracciato di circa seicento metri all’andata e al ritorno, facendo attenzione a non andare fuori dallo “scasso”, ovvero un fosso. La squadra perdente non solo doveva pagare il costo del formaggio, ma anche le eventuali scommesse e da bere per tutti!

A San Giuliano di Puglia

Qui invece si giocava a “l’uove ‘mpise“, ovvero un uovo sodo appeso ad un filo che doveva essere afferrato con la bocca dal giocatore.

Giochi tradizionali che resistono ancora oggi tra il divertimento, le grida e gli alterchi della popolazione locale, radunata nelle piazze e lungo le strade del proprio paese per dare sostegno alla squadra preferita. Appuntamenti unici che rivelano molto delle nostre antiche tradizioni e ai quali bisognerebbe andare a curiosare almeno una volta!

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